Durante un suo intervento al Senato, Calenda ha voluto rivolgere un appello nei confronti del Governo: ecco cosa ha detto.
Dopo la lista di chiarimenti richiesti al Governo, Calenda ha presentato all’organo governativo una nuova richiesta. Questa volta, rinunciando alla quantità per soffermarsi su un aspetto in particolare. La richiesta a gran voce, è ancora una volta quella di maggiore chiarezza.
Il leader di Azione è intervenuto nel corso dell’informativa della Premier a Palazzo Madama, durante la quale sono intervenuti anche molti altri colleghi. Il leader del partito già citato si è riferito non solo alla maggioranza, ma in un certo senso anche alle opposizioni.

Calenda e l’appello al Governo
Il senatore è intervenuto in seguito all’informativa della Premier, e lo ha fatto presentando un appello al Governo: “Ho votato il Referendum per la separazione delle carriere. Credo che fosse giusto e credo che l’Italia ne avrebbe beneficiato. Va bene, è andata come è andata. Adesso abbiamo di fronte il periodo e l’ora più buia che l’Europa e l’Occidente abbiano mai affrontato“.
Aggiungendo poi: “La nostra disponibilità a dialogare è totale, per senso di responsabilità. Ma la vostra deve essere un cambiamento di marcia“. Rainews ha riportato inoltre le parole del leader di Azione nei confronti dell’opposizione.
La “stoccata” alle opposizioni
Calenda ha poi rivolto una “stoccata” nei confronti delle opposizioni: “Il ‘campo largo’ non è pronto per governare, non ha un’idea concreta sull’energia, sul posizionamento internazionale. C’è Conte che va nel sottoscala a incontrare l’inviato di Trump, poi dice basta alle armi all’Ucraina, poi dice: ‘No, ma forse le armi all’Ucraina sì’. Io credo che proprio è sbagliato il principio: il principio è spiegare oggi come si interviene“.
E ancora: “Noi abbiamo provato a farlo, spiegando che per esempio il governo non sta incidendo su quello che Enel e Distribuzione Terna ogni anno guadagnano più di Hermès o sulla crisi dell’automotive, ci sono tantissime mancanze, ma nel merito io non sento mai niente. Sento sempre una corrida“.